“Paesaggi del Belìce”: disponibile la prima pubblicazione della Rete Museale e Naturale Belicina
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“Paesaggi del Belìce”: disponibile la prima pubblicazione della Rete Museale e Naturale Belicina 1418 1654 Rete Museale e Naturale Belicina
Intervista QdS sulle proposte didattiche della Rete Museale Naturale Belicina
https://qds.it/valle-del-belice-tesoro-per-giovani/
Intervista QdS sulle proposte didattiche della Rete Museale Naturale Belicina 1600 1130 Rete Museale e Naturale Belicina
BELìCE, IL SISMA DEI POVERI CRISTI” regia di Matteo Berdini con Fabrizio Marini 580 322 Rete Museale e Naturale Belicina
BELìCE, IL SISMA DEI POVERI CRISTI” regia di Matteo Berdini con Fabrizio Marini

In occasione della ricorrenza del Terremoto nella Valle del Belìce RaiStoria trasmetterà il 14 gennaio alle ore 18.30 lo speciale “BELìCE, IL SISMA DEI POVERI CRISTI” regia di Matteo Berdini con Fabrizio Marini.

Il documentario ricorda le battaglie, l’impegno civile e le testimonianze di chi ha vissuto le terribili scosse del gennaio del 1968, con le contraddizioni e le speranze di una terra che tenta di rinascere nonostante tutto.

L’organizzazione dell’area in comitati cittadini ha trovato la sua ispirazione nel Centro Studi di Dolci e Barbera, che organizzando le lotte e le rivendicazioni dei contadini dell’area, intraprese un importante esperimento di società civile organizzata in Sicilia e in Italia.

Nell’imminenza del terremoto lo Stato agevola in ogni modo l’emigrazione degli sfollati verso il Nord Italia e l’estero, i comitati locali si oppongono e promuovono progetti di ricostruzione dal basso in contrasto con la gestione ministeriale del governo da una parte e i tentativi della mafia di intercettare le risorse dall’altra.

Tutte le proposte didattiche che coinvolgono la Rete alla scoperta dell’arte, della storia e della natura del Belìce 1021 652 Rete Museale e Naturale Belicina
Tutte le proposte didattiche che coinvolgono la Rete alla scoperta dell’arte, della storia e della natura del Belìce

Laboratori, visite guidate in musei ed itinerari nei luoghi della memoria. Sono alcune delle proposte didattiche che vedono coinvolta la Rete Museale e Naturale Belicina per l’anno scolastico 2022/2023, rivolte agli alunni delle scuole, per far conoscere loro le bellezze artistiche, culturali e naturalistiche presenti nella Valle del Belìce. Tutti i progetti in programma vedono la Rete come parte attiva, e sono realizzati in collaborazione con istituzioni ed enti del territorio, a testimonianza di un impegno educativo congiunto, rivolto alla comprensione dell’arte, alla conoscenza della storia locale, ed al rispetto delle risorse ambientali fin dalla giovane età.

A Gibellina il museo Belìce/Epicentro della Memoria Viva, infatti, aprirà le sue porte agli alunni di elementari e medie, in occasione di laboratori focalizzati sulla conoscenza delle azioni di impegno civile portate avanti qui tra gli anni ’50 e ’60 grazie all’iniziativa di personaggi del calibro di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera. Numerosi sono poi i laboratori che vedranno protagonisti gli alunni delle scuole primarie e secondarie, mirati sia allo studio dell’architettura presente nel nuovo centro abitato gibellinese, e dei maestri dell’arte contemporanea che vi hanno lasciato testimonianze.

Ad essere previsti sono inoltre percorsi didattici attivati in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina, tra cui attività artistiche da tenersi direttamente negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee e della Biblioteca Empedocle.

Dalla sinergia con le Riserve naturali di Santa Ninfa e Grotta di Entella, gestite da Legambiente e Cai Sicilia, prendono invece corpo progetti messi a punto per la comprensione dei fenomeni geologici, ad esempio i terremoti, favorendo allo stesso tempo la consapevolezza ambientale degli scolari, anche attraverso escursioni ed esperienze sensoriali lungo gli itinerari delle riserve stesse.
Diverse anche le iniziative per la conoscenza delle antiche radici belicine, tra passeggiate didattiche ai templi di Selinunte e laboratori alla scoperta dei miti della Grecia antica.

«L’educazione è al centro delle attività che ci vedono impegnati – dice il presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana – con l’obiettivo di far conoscere ed amare alle giovani generazioni, assieme agli istituti scolastici ed agli attori culturali del nostro territorio, il patrimonio artistico che li circonda, dando loro gli strumenti per comprendere una realtà sociale complessa a ricca di storia come quella del Belìce».

PROGETTO CLIMAX. Ricostruire un patrimonio partecipato, pensato per i giovani della Valle del Belìce 2048 2048 Rete Museale e Naturale Belicina
PROGETTO CLIMAX. Ricostruire un patrimonio partecipato, pensato per i giovani della Valle del Belìce
Sei giovane, amante e curioso del tuo territorio e vorresti valorizzarlo? Vorresti lavorare nell’ambito della promozione turistica? Sei un operatore culturale già attivo sul territorio? Fai la guida turistica o la guida ambientale? Ti interessa l’ambiente, la natura e la cura del territorio? Sei appassionato all’uso della scrittura, fotografia o video making?
La Rete Belicina è partner del “PROGETTO CLIMAX. Ricostruire un patrimonio partecipato”, finanziato nell’ambito del bando Fermenti dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
LOTS – Libero Osservatorio Territoriale Sud – propone una riflessione critica sulle pratiche del turismo contemporaneo in Sicilia cercando di stimolare maggiore consapevolezza ambientale e territoriale nelle comunità che vivono alcune delle aree interne marginali dell’isola dove nonostante le straordinarie potenzialità turistico economiche, esistono ancora bassi tassi di occupazione e una costante percentuale di emigrazione giovanile. CLIMAX si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni, inoccupati residenti in Sicilia nelle aree di Palermo, la Valle del Belice e le Madonie.
Se sei interessato al progetto e ti ritrovi in questi requisiti, compila il seguente form per inviarci la tua candidatura entro il 10 gennaio 2023: https://kjn27t45n10.typeform.com/to/klgEiykT
Per maggiori info: https://lot-s.it/CLIMAX
Trailer de “Le Cose Ritrovate”, documentario sul Belìce della regista Chiara Bazzoli 1200 630 Rete Museale e Naturale Belicina
Trailer de “Le Cose Ritrovate”, documentario sul Belìce della regista Chiara Bazzoli

La memoria del terremoto nella Valle del Belìce del 1968 è al centro del documentario “Le Cose Ritrovate” della regista Chiara Bazzoli. Le riprese del film sono completamente ambientate tra i paesi coinvolti nel sisma di cinquantaquattro anni fa. Il documentario, prodotto dalla Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD nell’ambito del progetto Social Film Production Con il Sud, è stato realizzato dalla Effendemfilm, dalla Rete Museale e Naturale Belicina e dagli Amici di Don Peppuccio Augello, preziosi partner di progetto.

A far da sfondo alle scene del documentario sono quindi i ruderi ed i luoghi che ancora portano i segni del terremoto del Belìce, con tutto il loro carico evocativo, immaginati dalla regista, come opere di Land Art. A descrivere e dare un titolo a queste simboliche opere d’arte sono chiamate direttamente le persone del luogo, che hanno vissuto quell’esperienza tragica e che rimangono legati al loro passato attraverso un ricordo, una fotografia, una poesia, una canzone…
“La Rete Museale e Naturale Belicina continua nella sua opera di divulgazione della realtà di un territorio ricco di passato e di presente – dice il presidente Giuseppe Maiorana – Tramite il lavoro del direttivo e l’apporto dei nostri soci procediamo nella strada intrapresa in questi anni, lavorando sulla dimensione nazionale ed internazionale del Belìce, nelle sue componenti sociali e culturali. Per noi è stato un piacere ed un onore contribuire fattivamente alla realizzazione del documentario di Chiara Bazzoli, amica della Rete e regista di grande sensibilità – continua Maiorana – E un film ambientato nel Belìce ci inorgoglisce ancora di più, perché è un riconoscimento alla memoria che cerchiamo di tutelare e tramandare”.
Video del tour con In Viaggio Tra I Filari attraverso la Rete Museale e Naturale Belicina 1080 1262 Rete Museale e Naturale Belicina
Video del tour con In Viaggio Tra I Filari attraverso la Rete Museale e Naturale Belicina
Attraverso un video diario è ripercorso il giro in 22 tappe compiuto nei siti della Rete Museale e Naturale Belicina, tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento, dall’iconico bus arancione di In viaggio tra i filari, l’influencer che su Instagram e Facebook racconta alle sue migliaia di follower i posti più suggestivi della Sicilia.
Lungo l’itinerario, dopo aver toccato i siti espositivi, naturalistici e archeologici della Rete Museale e Naturale Belicina, tanti sono stati i momenti condivisi sui social network, riscuotendo largo apprezzamento e tanti like.
Per voi il video del tour con In Viaggio Tra I Filari attraverso i luoghi, i musei, le riserve e i parchi archeologici della Rete Museale e Naturale Belicina. Buona visione!

credits video: Formaliquida
Rete Belicina Del Saper Fare: una mappa interattiva e partecipativa 540 342 Rete Museale e Naturale Belicina
Rete Belicina Del Saper Fare: una mappa interattiva e partecipativa

RETE BELICINA DEL SAPER FARE: una mappa interattiva e partecipativa

L’obiettivo della Tesi Rete Belicina del Saper Fare: una mappa interattiva e partecipativa di Ambra Di Bernardi, sviluppata all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Design e Cultura del Territorio dell’Università di Palermo, (relatrice Prof.ssa Viviana Trapani) è stato di raccontare la ricchezza dei Saperi del Fare della Valle del Belìce, per rafforzare o innescare relazioni tra gli operatori territoriali e per stimolare la crescita di un nuovo sistema di collaborazioni virtuose.

L’idea progettuale, sviluppata anche con il contributo del Direttore della Rete G. Di Matteo e il Presidente Giuseppe Maiorana, è stata orientata alla costruzione di una Mappa del Saper Fare delle produzioni tradizionali e innovative emergenti della Sicilia Occidentale attraverso gli strumenti e le metodologie del design della comunicazione visiva: una  documentazione implementabile, interattiva, multimediale, atta a informare e raccontare le qualità e le potenzialità dei saperi diffusi nel territorio della Rete, con lo scopo di comunicarne le qualità, di rafforzarne l’identità, sviluppando sinergie tra produzioni di eccellenza e le attività dei musei e degli enti delegati alla protezione naturalistica.   

L’obiettivo è stato quello di mettere a punto uno strumento funzionale all’attivazione di processi di collaborazione e cooperazione tra e con gli attori territoriali – artigiani, artisti, aziende, istituzioni e associazioni culturali – e in particolare di connettere lo sviluppo qualificato e sostenibile di due settori strategici del nostro territorio: la produzione culturale e l’offerta turistica. 

In una prima fase di ricerca territoriale sono state individuate n. 25 attività d’interesse per il progetto, anche molto eterogenee tra loro. Dopo la prima raccolta di dati e informazioni ci si è rivolti all’analisi e alla catalogazione dei materiali per la definizione di una prima schedatura dei saperi e delle eccellenze produttive territoriali, con informazioni sulle persone e le loro capacità e conoscenze,  sulle produzioni e le loro specificità, sui processi e tecnologie produttive, sui materiali e le lavorazioni, sulla loro storia e il legame con il territorio, sugli aspetti innovativi; l’indagine è stata arricchita da fotografie, video, audio e interviste, realizzate durante i mesi di ricerca sul campo.

A partire da questi materiali sono state elaborate diverse visualizzazioni infografiche, sintetizzate in una “mappa contemporanea” predisposta per una fruizione multimediale e interattiva, che potrà arricchire l’informazione e la comunicazione del sito della Rete Museale e Naturale Belicina; con l’idea di favorire l’implementazione dei suoi contenuti attraverso l’interazione dei diversi attori territoriali e dei potenziali visitatori della Rete Belicina, veri promotori dello sviluppo produttivo e culturale del territorio. 

Per completare e comunicare efficacemente l’esperienza è stato elaborato anche un prodotto multimediale che in particolare racconta le persone come portatrici di saperi e il loro contesto creativo e/ produttivo e che ha segnato un primo momento di conoscenza e di partecipazione dei protagonisti della Rete del Saper Fare

La sperimentazione didattica condotta ha dato modo di apprezzare l’efficacia della costruzione di un sistema di relazioni tra istituzioni, persone, luoghi, quale elemento strategico per la crescita e lo sviluppo sociale e culturale di un territorio.  

Il connubio tra arte, cultura e Saperi del Fare viene proposto come un possibile campo di sperimentazione di nuovi modelli metodologici orientati alla conoscenza e alla divulgazione del sapere tradizionale e innovativo. 

Invito alle scuole a svolgere attività nei musei, riserve e luoghi della Rete Museale e Naturale Belicina 1600 756 Rete Museale e Naturale Belicina
Invito alle scuole a svolgere attività nei musei, riserve e luoghi della Rete Museale e Naturale Belicina


La “Rete Museale e Naturale Belicina” dal 2012 ha lo scopo di promuovere e far conoscere i musei, le riserve e i luoghi della cultura  presenti nei comuni della Valle del Belìce.
L’Associazione nasce dalla consapevolezza che l’identità di ogni luogo o piccolo centro del Belìce, di cui i musei sono espressione, abbia la possibilità di consolidarsi solo in un sistema integrato a scala territoriale. Un museo: conserva, protegge e valorizza gli oggetti legati alla tradizione e alla memoria storica, culturale o sociale di un popolo, di una etnia o di una comunità; può raccogliere collezioni legate all’arte, storia, scienza, alle tradizioni popolari… Il museo, quindi, può essere inteso come spazio aperto al pubblico, non un contenitore, ma un luogo dove svolgere attività culturali e formative. 

Diverse scuole già da tempo hanno avviato con le singole strutture aderenti alla rete attività extra didattiche e laboratoriali; attività utili per rendere accessibili ad un più vasto pubblico collezioni, raccolte, mostre e in generale ogni tipo di esposizione culturale.
Al fine di avviare un percorso che possa sempre più avvicinare le scuole ai luoghi culturali per un’Educazione sostenibile al Patrimonio immateriale e materiale abbiamo invitato ed informato il personale scolastico sulla possibilità di inserire nelle programmazioni scolastiche e nel PTOF di istituto già per l’anno scolastico 2022/2023 percorsi didattici e laboratoriali mirati da svolgersi all’interno dei musei, delle riserve e luoghi culturali aderenti alla RETE MUSEALE E NATURALE BELICINA.

Elenchiamo le strutture che fanno parte della Rete Museale e Naturale Belicina:

  • il Museo di Palazzo del Principe a Camporeale,
  • il Museo Civico Selinuntino a Castelvetrano,
  • Pensiero Contemporaneo a Selinunte,
  • l’Antiquarium di Entella e la Riserva Naturale” Grotta di Entella” a Contessa Entellina,
  • il Museo d’Arte Contemporanea “L. Corrao”, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e il Museo delle Trame Mediterranee a Gibellina,
  • il Museo civico di Palazzo Pignatelli e Palazzo Planeta a Menfi,
  • i Ruderi di Montevago e i “Percorsi Visivi” a Montevago,
  • il Museo regionale della Preistoria del Basso Belice Castello Grifeo a Partanna,
  • i Ruderi di Salaparuta e l’Archivio della ricostruzione a Salaparuta,
  • il Sistema museale di Salemi, il Sistema museale di Sambuca di Sicilia,
  • il Museo della Memoria e il Museo del Gattopardo a Santa Margherita di Belìce,
  • la Riserva Naturale” Grotta di Santa Ninfa”, il Museo Nino Cordio e il Museo dell’Emigrazione a Santa Ninfa.

Per contatti e informazioni:
retemusealenaturalebelicina@gmail.com
Enza Messana +39 347 4322207
Giulia Casamento: + 39 329 862 0475

“2#Narrare il territorio, scoprire meraviglie” 17/18 settembre 2022 1226 560 Rete Museale e Naturale Belicina
“2#Narrare il territorio, scoprire meraviglie” 17/18 settembre 2022

2#Narrare il territorio, scoprire meraviglie

17/18 settembre 2022, Mac “L.Corrao” Gibellina/Parco archeologico di Selinunte

La Rete Museale e Naturale Belicina organizza una due giorni dal titolo “Narrare il territorio, scoprire meraviglie. Riflessioni educative nei luoghi di cultura della Rete”, che si terrà il 17 ed il 18 settembre tra Gibellina e Selinunte, con in programma momenti di confronto, tavole rotonde, presentazioni, proiezioni, visite guidate e percorsi formativi. La manifestazione, giunta al suo secondo appuntamento, si svolge in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, ed è dedicata all’esplorazione del patrimonio nel contesto del cambiamento climatico.

Quindi si inizia sabato 17 a Gibellina, presso il Mac – Museo di arte contemporanea “Ludovico Corrao”, con una visita guidata prevista a partire dalle ore 9, dunque dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, dell’assessore regionale dei Beni Culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, del dirigente dell’Ufficio XI Ambito Territoriale di Trapani, Antonella Vaccara, del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Gianni Latino, del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Umberto De Paola, dell’assessore alla Cultura di Gibellina, Viviana Rizzuto, e l’introduzione del presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana, verrà dato inizio alla tavola rotonda dal titolo “Esperienze, didattiche ed educazione nei luoghi della cultura”. Sarà anche inaugurata una mostra con incisioni, terrecotte e sculture di Noemi Sgarlata, dal titolo “Gariga”, a cura di Emilia Valenza.

Di pomeriggio ci si sposta a Marinella di Selinunte, dove dalle 17 al molo dello Scalo di Bruca, si terrà un momento narrativo sulla marineria locale, a cura del Comitato Sacro Cuore di Maria e della Comunità Slow Food per la valorizzazione dell’Alto Belice. Dalle 19 invece si passa al Parco archeologico di Selinunte, all’interno del Baglio Florio, per la presentazione del libro “Paesaggi del Belice. Gli anni del prima e post-terremoto fino ai nostri giorni”, con Giulia Casamento, Paolo Madonia, Giuseppe Maiorana, Mario Mattia, Enza Messana e Giuseppe Salluzzo. Ad essere previsti sono gli interventi di Enzo Alfano, sindaco di Castelvetrano, Graziella Zizzo, assessore alla Cultura, Felice Crescente, direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, Alessandro La Grassa, direttore del Gal Valle del Belice. A seguire ci sarà la proiezione del documentario “Le cose ritrovate”, di Chiara Bazzoli, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD nell’ambito del progetto Social Film Production Con il Sud.

Sabato 18 spazio alle visite guidate, a partire dalle ore 9, nei musei e nei luoghi della Rete, in collaborazione con Unpli Trapani. Ecco i siti che potranno essere visitati, su prenotazione: Museo Nino Cordio, Museo dell’Emigrazione e Centro Esplora Ambiente a Santa Ninfa; Belice/EpiCentro della Memoria Viva e Museo delle Trame Mediterranee a Gibellina; Museo civico di Castelvetrano; Pensiero Contemporaneo a Selinunte; Palazzo Pignatelli di Menfi.

Sempre sabato 18, con inizio alle 9, prenderà il via a Gibellina il workshop intitolato “Educazione e sostenibilità: per una cura del patrimonio culturale”, riservato a docenti ed operatori culturali. Il workshop verrà articolato in 3 moduli, tenuti da Marco Peri, Giuseppe Maiorana e Francesco Mannino, che si svolgeranno in differenti location: Mac – Museo di arte contemporanea “Ludovico Corrao”, Piazza XV Gennaio e Anfiteatro della Chiesa di Quaroni.

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio abbiamo voluto dare vita ad un evento inclusivo, aprendo le porte di alcuni dei nostri siti ai visitatori, con la collaborazione dei soci della Rete Museale e Naturale Belicina – dice il presidente, Giuseppe Maiorana – Ma allo stesso tempo avviando una riflessione che coinvolge enti pubblici ed istituzioni, per discutere delle attuali prospettive di narrazione e fruibilità di musei e luoghi d’arte, che nascondono dei veri e propri tesori da valorizzare ma anche tutelare – conclude – In più offriamo un momento formativo a docenti e operatori del settore, coniugando educazione museale e sostenibilità del patrimonio culturale”.

Documentario sul Belìce debutta in India: “Le cose ritrovate” in concorso al Festival di Kerala 1200 630 Rete Museale e Naturale Belicina
Documentario sul Belìce debutta in India: “Le cose ritrovate” in concorso al Festival di Kerala

Documentario sul Belìce debutta in India: “Le cose ritrovate” in concorso al Festival di Kerala

Le riprese del film sono completamente ambientate tra i paesi coinvolti nel sisma di cinquantaquattro anni fa. Il documentario, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD nell’ambito del progetto Social Film Production Con il Sud, è stato realizzato dalla Effendemfilm, dalla Rete Museale e Naturale Belìcina e dall’Associazione Amici di Don Peppuccio Augello O.D.V. ,preziosi partner di progetto.

A far da sfondo alle scene del documentario sono quindi i ruderi ed i luoghi che ancora portano i segni del terremoto del Belìce, con tutto il loro carico evocativo, immaginati dalla regista, come opere di Land Art. A descrivere e dare un titolo a queste simboliche opere d’arte sono chiamate direttamente le persone del luogo, che hanno vissuto quell’esperienza tragica e che rimangono legati al loro passato attraverso un ricordo, una fotografia, una poesia, una canzone…

Incredibile e bellissimo che le storie ed il territorio della Valle del Belìce vengano visti ed ascoltati così lontano. Personalmente ne sono molto contenta”. Con queste parole la regista Chiara Bazzoli anticipa l’esordio del suo film, alla vigilia della prima in programma al festival internazionale di Kerala di “Le cose ritrovate”, che presto approderà anche in Sicilia.

La Rete Museale e Naturale Belicina continua nella sua opera di divulgazione della realtà di un territorio ricco di passato e di presente – dice il presidente Giuseppe Maiorana – Tramite il lavoro del direttivo e l’apporto dei nostri soci procediamo nella strada intrapresa in questi anni, lavorando sulla dimensione nazionale ed internazionale del Belìce, nelle sue componenti sociali e culturali. Per noi è stato un piacere ed un onore contribuire fattivamente alla realizzazione del documentario di Chiara Bazzoli, amica della Rete e regista di grande sensibilità – continua Maiorana – E sapere che un film ambientato nel Belìce fa il suo debutto ad una rassegna così importante, in India, ci inorgoglisce ancora di più, perché è un riconoscimento alla memoria che cerchiamo di tutelare e tramandare”.

Buon 2022! 940 788 Rete Museale e Naturale Belicina
Buon 2022!

La Rete Museale e Naturale Belicina vi augura Buone feste e un Buon 2022!

“Scatti tra i filari” 1080 1262 Rete Museale e Naturale Belicina
“Scatti tra i filari”

Si chiude domani 6 ottobre il tour di “In viaggio tra i filari…nella Rete Museale e Naturale Belicina”, con un appuntamento che si terrà a Santa Margherita Belice, in un luogo simbolico come il Museo della Memoria, dove alle ore 18 avrà inizio “Scatti tra i filari”, un incontro nel quale verrà presentato un racconto per immagini dell’esperienza social iniziata il 25 settembre.
Attraverso un video diario verrà raccontato il giro in 22 tappe compiuto tra i siti della Rete Museale e Naturale Belicina, tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento, dall’iconico bus arancione di In viaggio tra i filari, l’influencer che su Instagram e Facebook racconta alle sue migliaia di follower i posti più suggestivi della Sicilia.

Lungo l’itinerario che si conclude domani a Santa Margherita Belice, dopo aver toccato i siti espositivi, naturalistici e archeologici della Rete Museale e Naturale Belicina, tanti sono stati i momenti condivisi sui social network, riscuotendo largo apprezzamento e tanti like. Ma prima dell’arrivederci, nella speciale location offerta dal Museo della Memoria che raccoglie le testimonianze del terremoto del 1968, ci sarà modo di ripercorrere tutti i momenti di un’esperienza unica, che avremmo  voluto non finisse più. «Siamo molto contenti e soddisfatti del percorso fatto con In viaggio tra i filari – dice Giuseppe Maiorana, presidente della Rete Museale e Naturale Belicina – Il tour che si avvia a conclusione ha rappresentato un’importante occasione per fare conoscere i nostri luoghi attraverso una modalità nuova, che in futuro speriamo possa diventare un appuntamento fisso».

IN VIAGGIO TRA I FILARI… nella RETE MUSEALE E NATURALE BELICINA 1080 1080 Rete Museale e Naturale Belicina
IN VIAGGIO TRA I FILARI… nella RETE MUSEALE E NATURALE BELICINA

Un tour che comprende i tesori culturali e naturalistici dell’intera Valle del Belice, è quello che nasce dalla collaborazione avviata da Rete Museale e Naturale Belicina e In viaggio tra i filari, per un’esperienza immersiva che toccherà numerosi comuni delle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Il via all’avventura verrà dato sabato 25 settembre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, a Segesta, in uno dei luoghi più simbolici della Sicilia occidentale, proseguendo fino al 6 ottobre, dopo aver completato le 22 tappe previste in 12 giorni.

A compiere questo giro completo della Valle del Belice sarà il furgone d’epoca protagonista di In viaggio tra i filari, il progetto social realizzato dal palermitano Gianfranco Cammarata, che a bordo del suo bus Volkswagen arancione percorre le strade dell’Isola alla scoperta del buon vino e del territorio siciliano. Ma questa volta In viaggio tra i filari, con migliaia di follower su Instagram e Facebook, partirà verso il Belice per una missione particolare, con uno sguardo maggiormente rivolto alle bellezze paesaggistiche ed artistiche dei luoghi, puntando l’attenzione sui siti che fanno parte della Rete Museale e Naturale Belicina.

Il network, nato nel 2012, raggruppa le realtà espositive e ambientali del territorio, proponendo attualmente cinque itinerari: antropologico, archeologico, contemporaneo, naturalistico, della memoria. Dunque unendo su un’ideale mappa questi siti si svolgerà l’esperienza di “In viaggio tra i filari…nella Rete Museale e Naturale Belicina”.

La partenza è perciò fissata per sabato 25 settembre, all’interno del Parco archeologico di Segesta, dove dalle ore 9:30 si terrà un talk, “Il patrimonio culturale e naturalistico della Rete”, in linea con il tema generale “Patrimonio culturale: tutti inclusi” proposto in occasione delle Giornate europee del Patrimonio.

Quindi l’iconico bus T2 del 1971 di In viaggio tra i filari inizierà il suo cammino, fermandosi per primo nel paese di Vita, dove in tale occasione all’interno di Palazzo Daidone saranno esposte anche le tavole e i video della tesi di laurea dell’architetto Ambra Di Bernardi, che anticipano la creazione del sesto itinerario “del saper fare” che si aggiungerà a quelli già presenti, a cura del direttore Gianni Di Matteo. Il tour proseguirà nei giorni seguenti con passaggi a Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Salaparuta, Contessa Entellina, Camporeale e Montevago, per concludersi a Santa Margherita Belice, mercoledì 6 ottobre, con un incontro finale al quale parteciperanno vari influencer del settore.

«La condivisione del patrimonio socio-culturale e naturalistico che caratterizza la Valle del Belice è un obiettivo che con tutto il direttivo della Rete Museale e Naturale Belicina – dice il presidente Giuseppe Maiorana – abbiamo deciso di intraprendere, anche attraverso la costante presenza sui social network. Siamo impazienti di aprire le porte della Rete, grazie alla collaborazione dei nostri soci, a In viaggio tra i filari, che saprà cogliere nelle 22 tappe del suo tour belicino lo spirito di comunità, e l’amore per il territorio, che sempre ci guida».

«Questa non è la prima volta che col mio bus ci avviamo alla scoperta della Valle del Belice – spiega Gianfranco Cammarata, ideatore di In viaggio tra i filari – Infatti già nel 2018, per il cinquantesimo anniversario del terremoto, abbiamo percorso queste strade, avendo però come argomento principe il vino. Stavolta ci aspetta un’esperienza diversa, più centrata sull’aspetto culturale del viaggio, in cerca della memoria antropologica che rende unico il Belice».

CONTESSA ENTELLINA, SABATO L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “PAESAGGI SISMICI” 1502 921 Rete Museale e Naturale Belicina
CONTESSA ENTELLINA, SABATO L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “PAESAGGI SISMICI”

Fa tappa a Contessa Entellina la mostra itinerante “Paesaggi sismici”, che illustra l’impatto tuttora evidente del terremoto nella Valle del Belice del 1968, su tutti i centri che ne furono colpiti. L’esposizione, promossa dalla Rete Museale e Naturale Belicina, con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, e le Università di Catania e Palermo, verrà aperta sabato 28 agosto alle ore 10 e 30, presso la ex scuola elementare di via Palermo.

All’inaugurazione saranno presenti: Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina; Giuseppe Maiorana, presidente della Rete Museale e Naturale Belicina; Paolo Madonia, ricercatore dell’Ingv; Enza Messana. direttrice della Riserva Naturale Grotta di Entella. 

La mostra, che rimarrà visitabile a Contessa Entellina fino a giorno 8 settembre, mette in risalto attraverso un percorso interdisciplinare scandito da 21 pannelli tematici, avvalendosi di immagini dell’epoca e grafici altamente dettagliati, in che modo sono stati modificati a causa del sisma i paesaggi geologici, naturalistici, sociali e urbanistici dei comuni belicini.

«È importante tenere sempre viva la memoria di un evento che ha modificato indelebilmente le geografie umane e materiali di un intero territorio, la cui identità però è sempre più forte, anche grazie all’impegno di associazioni come la nostra», dice il presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana. «Abbiamo proposto per la prima volta “Paesaggi sismici” nel 2018, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto, ed ora riprende il suo cammino nei paesi del Belice dopo uno stop di due anni – aggiunge Maiorana – Ma la funzione della mostra, i cui allestimenti in futuro verranno curati dalla Rete, non si esaurisce, anzi, acquista valore simbolico ad ogni nuova tappa».

«Il terremoto del ’68 ha cambiato in maniera profonda le vocazioni e le abitudini della Valle del Belice – afferma Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina – Una trasformazione radicale che ha fatto scoprire la povertà economica di un territorio invece ricco di bellezze culturali, storiche, naturalistiche, architettoniche». «L’evoluzione post-sisma ci ha consegnato uno spaccato diverso – conclude Spera – Tanto è stato fatto, e si poteva fare meglio. La mostra racconta tutto questo. È stata pensata secondo una visione ad ampio spettro che spazia dalle tematiche di tipo geologico-geofisico ai temi socio-economici, passando attraverso l’analisi urbanistica e dell’evoluzione del paesaggio».

Appuntamenti con l’arte contemporanea 609 1024 Rete Museale e Naturale Belicina
Appuntamenti con l’arte contemporanea

Due appuntamenti con l’arte contemporanea in programma a Selinunte, il 30 giugno e l’1 luglio: protagonista l’opera dello scultore Giuseppe Agnello, nel corso di due eventi a cura dell’associazione Selinunte Cunta e Canta, assieme alla Rete Museale e Naturale Belicina.

Si parte mercoledì 30 giugno, alle ore 18, presso il Momentum Bio-Resort di Marinella di Selinunte, con l’inaugurazione della mostra “Geografie Antropiche” di Giuseppe Agnello, curata da Giuseppe Maiorana. L’artista, nato a Racalmuto nel 1962, ha frequentato la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, diplomandosi nel 1985; ha quindi prima insegnato all’Accademia di Carrara, attualmente è docente all’Accademia palermitana, e negli ultimi anni è stato impegnato in diverse esposizioni personali in spazi pubblici e aree archeologiche.
La mostra, allestita negli spazi del Momentum Bio-Resort, sarà visitabile non solo ai clienti della struttura ricettiva, e rimarrà aperta fino al 15 settembre.

Giovedì 1 luglio ci si ritroverà, alle ore 19, nell’area del Giardino delle Sculture di Pensiero Contemporaneo, la galleria d’arte situata in via Pirro Marconi a Marinella di Selinunte, per l’inaugurazione della scultura “Terre in moto”, realizzata da Giuseppe Agnello. Il Restauro dell’opera è stato possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Antonio Presti. Ad organizzare l’evento sono l’associazione Selinunte Cunta e Canta, insieme a Rete Museale e Naturale Belicina e Fiumara d’Arte, con il patrocinio del Comune di Castelvetrano e del Parco archeologico di Selinunte “Vincenzo Tusa”.

Belice: valorizzare patrimonio artistico e naturalistico Belice: valorizzare patrimonio artistico e naturalistico 2048 1367 Rete Museale e Naturale Belicina
Belice: valorizzare patrimonio artistico e naturalistico Belice: valorizzare patrimonio artistico e naturalistico

Valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico della Valle del Belice. È tra gli obiettivi della collaborazione tra la rete museale e naturale belicina e l’Accademia di belle arti di Palermo.
Un accordo che abbraccia diversi ambiti di studio e d’azione, tra i quali l’allestimento di spazi espositivi ed eventi nel campo del civic design e della comunicazione visiva.
La sinergia tra il network espositivo – che raggruppa 22 siti in 12 comuni tra le province di Trapani, Palermo ed Agrigento – e l’Accademia di Palermo vuole fornire opportunità di crescita socio-culturali al territorio, ricco di itinerari archeologici, antropologici, contemporanei, naturalistici e della memoria.
L’Accademia di Belle Arti metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecniche nel campo della progettualità del design, della comunicazione visiva e di servizi per le attività socio-culturali.
La Rete fornirà risorse e spazi per l’attuazione operativa del protocollo d’intesa, individuando anche le fonti di finanziamento necessarie agli interventi ed agli obiettivi che scaturiranno dal rapporto di collaborazione.

“Avviare nuove sinergie per lo sviluppo del territorio è ciò che ci siamo prefissati con il Piano d’azione quadriennale 2020-2024” – dicono dal direttivo della Rete Museale e Naturale Belicina, sottolineando che “ci rende orgogliosi iniziare un percorso comune con un’istituzione tanto prestigiosa”.
“Continuando a percorrere il cammino tracciato con l’avvio di collaborazioni stimolanti ed ambiziose, possiamo centrare gli obiettivi che ci siamo posti, consapevoli che lo sviluppo territoriale passa dalla valorizzazione delle nostre risorse artistiche, culturali e naturalistiche – afferma il presidente della Rete, Giuseppe Maiorana – Per questo motivo abbiamo fortemente voluto dare il via ad attività di ricerca applicata, sperimentazione progettuale ed alta formazione, insieme all’Accademia di Belle Arti di Palermo”.
“Il protocollo d’intesa si inserisce nella più vasta rete di relazioni e partenariati di questa Accademia – dice il direttore Umberto De Paola -. Con il privilegio di rivolgersi al nostro territorio, fra comunicazione visiva, innovazione e multimedialità per una fruizione antica e nuovissima del patrimonio museale e naturale della Rete belicina. E per avviare e consolidare una presenza e una condivisione fra istituzioni nell’ottica della valorizzazione e diffusione del bene comune.
Si potranno attivare forme innovative di attività per disegnare un orizzonte che ponga al centro il nuovo umanesimo che questa emergenza mondiale ci costringe a declinare”. (ANSA).

Prima “Giornata dei Musei, delle Riserve e dei Luoghi della Rete” 15-3-2021 1280 470 Rete Museale e Naturale Belicina
Prima “Giornata dei Musei, delle Riserve e dei Luoghi della Rete” 15-3-2021

15 marzo 2021: si celebra la prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete”

«La Rete Museale e Naturale Belicina compie 9 anni e così, come indicato nel Piano programmatico quadriennale, abbiamo deciso di festeggiarla d’ora in poi ogni 15 marzo, assieme a tutti i nostri soci dando visibilità alle loro strutture museali, riserve e luoghi della cultura – dice il presidente Giuseppe Maiorana – La prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete” l’avevamo immaginata con attività da svolgere all’interno delle strutture, magari con visite guidate e momenti di aggregazione, ma le restrizioni dovute alla pandemia, ci hanno messo nelle condizioni di rivedere il programma immaginato».

«Abbiamo ripensato, assieme al consiglio direttivo, ma anche con il supporto dei volontari della Rete, ad un’azione di promozione di facile attuazione che potesse meglio rappresentare la nostra realtà associativa senza escludere nessuno – aggiunge Maiorana – L’idea è stata quella di raccontare con un videoclip, di pochi minuti, le strutture museali, le riserve e i luoghi della rete, chiedendo ad ogni direttore o responsabile di “aprire” le porte dei luoghi culturali facendosi aiutare da un testimonial, individuato dal singolo associato – spiega – Vogliamo far rivivere con i racconti emozionali dei testimonial coinvolti, già a partire dal 15 marzo sulle nostre pagine social, i musei, le riserve e i luoghi della Rete, riaccendendo i riflettori con l’augurio di una prossima fruizione».

«La cultura è apertura, comunità, accoglienza – afferma il direttore Gianni Di Matteo – Nei video che abbiamo chiesto di realizzare per la “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete”, le realtà museali e ambientali belicine simbolicamente aprono le loro porte. Mai come oggi, che si ha una tale paura del futuro da non riuscire ad immaginarlo, ogni presidio, ogni luogo della cultura, piccolo o grande che sia, espressione del paesaggio o delle comunità, deve aprire le sue porte – conclude -, non solo per mostrarsi ma per farsi laboratorio della rinascita, perché il compito della cultura è sempre stato quello di costruire l’epoca nuova aiutandoci a trovare soluzioni inedite a problemi che sembrano insormontabili».

Riserva Naturale Santa Ninfa

La prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete” 1024 469 Rete Museale e Naturale Belicina
La prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete”

Lunedì 15 marzo si celebra la prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete”, con video e testimonial d’eccezione

La Rete Museale e Naturale Belicina apre virtualmente le sue porte, anche in un momento così difficile per il mondo della cultura, istituendo per il 15 marzo la “Giornata dei musei, delle riserve, e dei luoghi della Rete”, un appuntamento fisso che verrà celebrato ogni anno, a partire da questo lunedì. Così, nella speranza che al più presto si possa tornare ad avere un contatto diretto e continuo con visitatori e fruitori, in occasione della prima giornata dedicata alla Rete sarà dato il via ad una serie di appuntamenti settimanali che si svolgeranno sui suoi canali social, dove nelle prossime settimane verranno promossi tutti i musei, le riserve ed i luoghi del network, compresi in 12 comuni tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento.

Ognuno dei 22 siti in questione sarà presentato su Facebook proprio dal 15 marzo, con un video curato dai diversi soci gestori, e tutte le strutture avranno un testimonial, chiamato a raccontare qualcosa della realtà a cui è legato da un rapporto affettivo e professionale. Si partirà con i primi personaggi d’eccezione: Valeria Li Vigni, a capo della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, parlerà del Museo della Preistoria del Basso Belice, ospitato al Castello Grifeo di Partanna, la cui istituzione tra l’altro fu fortemente voluta da suo marito, il compianto archeologo Sebastiano Tusa; Luigi Biondo, direttore del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, passerà in rassegna le diverse sezioni che compongono il Sistema Museale di Salemi; Paolo Madonia, geologo e ricercatore dell’Ingv, spiegherà l’importanza dei tesori naturalistici compresi nella Riserva naturale “Grotta di Santa Ninfa”; l’attore Giacomo Guarneri visiterà le stanze di Palazzo Daidone, a Vita; per il museo “Belìce/EpiCentro della Memoria Viva” di Gibellina, ci sarà il Collettivo Fx, street artist con base a Reggio Emilia; per la Riserva naturale “Grotta di Entella” è stato scelto Stefano Lugli, professore associato presso l’Università UNIMORE. In seguito verranno passati uno per volta in rassegna tutti gli altri spazi che aderiscono alla Rete, che suddivide la sua offerta in cinque diversi itinerari nel territorio della Valle del Belice: antropologico, archeologico, contemporaneo, della memoria, naturalistico.

«La Rete Museale e Naturale Belicina compie 9 anni e così, come indicato nel Piano programmatico quadriennale, abbiamo deciso di festeggiarla d’ora in poi ogni 15 marzo, assieme a tutti i nostri soci dando visibilità alle loro strutture museali, riserve e luoghi della cultura – dice il presidente Giuseppe Maiorana – La prima “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete” l’avevamo immaginata con attività da svolgere all’interno delle strutture, magari con visite guidate e momenti di aggregazione, ma le restrizioni dovute alla pandemia, ci hanno messo nelle condizioni di rivedere il programma immaginato».

«Abbiamo ripensato, assieme al consiglio direttivo, ma anche con il supporto dei volontari della Rete, ad un’azione di promozione di facile attuazione che potesse meglio rappresentare la nostra realtà associativa senza escludere nessuno – aggiunge Maiorana – L’idea è stata quella di raccontare con un videoclip, di pochi minuti, le strutture museali, le riserve e i luoghi della rete, chiedendo ad ogni direttore o responsabile di “aprire” le porte dei luoghi culturali facendosi aiutare da un testimonial, individuato dal singolo associato – spiega – Vogliamo far rivivere con i racconti emozionali dei testimonial coinvolti, già a partire dal 15 marzo sulle nostre pagine social, i musei, le riserve e i luoghi della Rete, riaccendendo i riflettori con l’augurio di una prossima fruizione».

«La cultura è apertura, comunità, accoglienza – afferma il direttore Gianni Di Matteo – Nei video che abbiamo chiesto di realizzare per la “Giornata dei musei, delle riserve e dei luoghi della Rete”, le realtà museali e ambientali belicine simbolicamente aprono le loro porte. Mai come oggi, che si ha una tale paura del futuro da non riuscire ad immaginarlo, ogni presidio, ogni luogo della cultura, piccolo o grande che sia, espressione del paesaggio o delle comunità, deve aprire le sue porte – conclude -, non solo per mostrarsi ma per farsi laboratorio della rinascita, perché il compito della cultura è sempre stato quello di costruire l’epoca nuova aiutandoci a trovare soluzioni inedite a problemi che sembrano insormontabili».

Appello al presidente Musumeci per la tutela dei ruderi di Poggioreale, patrimonio di memoria ed identità del territorio belicino 1428 1072 Rete Museale e Naturale Belicina
Appello al presidente Musumeci per la tutela dei ruderi di Poggioreale, patrimonio di memoria ed identità del territorio belicino

La Rete Museale e Naturale Belicina, nata con lo scopo di operare per la valorizzazione e la promozione sinergica, in un’ottica di sistema delle strutture museali e delle aree naturalistiche della Valle del Belìce, manifesta alcune perplessità sulle possibili sorti – di dubbio rilancio – prospettate nelle scorse settimane dal governo regionale per la valorizzazione di Poggioreale antica, il “paese fantasma” più grande della Sicilia.

Foto di Ezio Ferreri

I ruderi di Poggioreale in provincia di Trapani, testimonianza del terremoto del 1968, rappresentano un patrimonio di memoria e di identità per l’intera Valle del Belìce. Una location diventata negli ultimi anni un museo a cielo aperto, set cinematografico per diversi film, cortometraggi, documentari e trasmissioni televisive, luogo di diverse iniziative di divulgazione e valorizzazione promosse anche da questa Rete assieme ad altre associazioni del territorio, nel corso di eventi organizzati in passato, come ad esempio la mostra fotografica “I fantasmi di Poggioreale”, realizzata in loco dal fotografo palermitano Ezio Ferreri (di cui si allega uno scatto).

Pur apprezzando la notizia sugli imminenti finanziamenti regionali mirati ad un rilancio di tutta la Valle del Belìce, il progetto ultimamente annunciato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, di far diventare Poggioreale vecchia un «laboratorio a cielo aperto per gli studiosi di sismologia» e «una meta per la didattica», unita all’ipotesi di farne anche «un campo di esercitazione per il volontariato di protezione civile», ci sembra del tutto in contrasto con la visione di rilancio del territorio belicino basata sulla tutela e sulla valorizzazione della cultura e della memoria.

Siamo convinti che Poggioreale rappresenti oggi uno dei siti più suggestivi della Sicilia occidentale, che meriterebbe di essere degnamente considerato e non invece svalutato a semplice scenario di esercitazioni tecniche (come peraltro già avvenuto di recente), dato che ciò comporterebbe un’alterazione dei luoghi impedendo lo svolgimento di visite guidate, per di più senza risolvere la necessaria problematica della messa in sicurezza di almeno una parte del vecchio centro abitato.

Per tale motivo il presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana, il direttore Gianni Di Matteo, e tutto il consiglio direttivo, chiedono al presidente Musumeci di rivalutare questa ultima possibilità, mettendosi inoltre a disposizione dell’amministrazione regionale e delle amministrazioni locali per fornire, con il proprio background e le proprie professionalità, spunti e utili ragionamenti volti ad una piena valorizzazione del sito, che sia del tutto compatibile con la memoria, l’identità, e la cultura della Valle del Belìce.

Articolo tratto da BeliceNews

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